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  • ELISA DALL'OLIO

C’è un’importante riflessione che vorrei fare insieme a te a proposito delle abitudini.


Ogni singolo gesto, comportamento, atteggiamento che compi nella tua giornata nasce da un’abitudine: sono modalità che non ti accorgi neppure più di avere.


Infatti, se ci pensi , ogni tua abitudine è diventata tale solo dopo che questa è diventata un’azione automatica. Pensa a quando hai imparato a guidare la macchina o ad andare in bicicletta…

…e che ti piaccia o no, oggi sei il risultato delle abitudini che hai adottato negli ultimi 10 anni e tra 10 anni sarai il risultato di quelle che decidi di adottare da oggi.


Fumi 20 sigarette al giorno o ti impegni per la tua salute facendo sport?

Mangi schifezze o tendi a mangiare sano il più possibile?

Ascolti i sentimenti spiacevoli o li eviti?

Dedichi più ore ai social o alla lettura?


Le abitudini sono quella forza invisibile che lentamente e senza tregua determinano la tua persona, danno forma alla tua identità e all’immagine che gli altri hanno di te.

Ecco perché sono così importanti.


Ti sei mai accorto di quante micro abitudini hai ogni giorno da quando ti svegli a quando vai a letto?


Hai mai pensato che le abitudini, nonostante la brutta fama di cui godono (quando va bene sono sinonimo di noia, quando va male di vizi) sono in realtà gli strumenti a tua disposizione per raggiungere un obiettivo importante?


Un nuovo obiettivo da raggiungere significa inevitabilmente operare un cambiamento per raggiungerlo.


Einstein affermava:




Ma cambiare abitudini non è sempre semplice.


Le abitudini entrano nella mente in punta di piedi, senza far rumore.


Il 40% delle nostre abitudini sono governate dal piacere e dalla gratificazione di aver soddisfatto un bisogno.


Quindi che legame c’è tra le abitudini ed il cambiamento?



Le EMOZIONI !


Per comprenderlo prova a rispondere a queste domande:


Cosa ti ha spinto a cambiare partner (se lo hai fatto)?

Quando hai deciso di cambiare lavoro (se lo hai cambiato)?

Perché hai cambiato casa o città dove vivere?

In poche parole che cosa ti spinge davvero a cambiare?


La scelta opera il movimento infatti alla base di ogni grande decisione e cambiamento della tua vita sicuramente c’è stata un’emozione che ti ha spinto a scegliere di agire.


Il punto è che la maggior parte di noi vive una vita in bianco e nero. Le giornate sono fatte di lavoro, famiglia e sonno e noi siamo perlopiù fruitori passivi di quello che ci capita.


Quando proviamo un’emozione, invece, per un attimo la vita si colora, quel momento diventa indimenticabile, e ci sentiamo finalmente protagonisti attivi in quel contesto.





La buona notizia è che puoi modificare concretamente la tua vita nella misura in cui riuscirai ad entrare in contatto con le emozioni forti dentro di te, quelle che ti spingono per dare una svolta alla vita.


Non frenarle e non ignorarle, prenditi il tempo per ascoltarle, sia quelle piacevoli che quelle spiacevoli ed interrogale, stimolale, alimentale.


Tieni vivo il tuo lato emotivo ogni giorno perché sono i tuoi migliori alleati nel processo di cambiamento.


Quando accetterai di vivere le emozioni forti che occupano la tua quotidianità troverai il coraggio di prendere decisioni importanti.


Quindi quando pensi ai comportamenti che vuoi adottare o disincentivare, prima di tutto interrogati sulle emozioni a loro associate e cerca di entrare in contatto con esse.


Tanto più la nuova abitudine sulla quale vuoi lavorare attiverà le tue emozioni tanto più forte sarà la decisione di cambiare quella vecchia.


L’esercizio che ti propongo oggi, da fare in solitaria questa volta, è il diario delle abitudini.

Come ti dicevo, queste sono talmente radicate, che svolgiamo tantissime attività senza accorgercene.


Tenere un diario, se fatto con assoluta SINCERITA’, ti farà riflettere su cosa puoi considerare di cambiare.


COME UTILIZZARE IL DIARIO DELLE ABITUDINI


  • Scrivi un elenco delle tue attività abitudinarie tipiche.

  • Appunta quale bisogno soddisfi e la gratificazione che ottieni dopo.

  • Indica se è un’abitudine che vorresti considerare di cambiare.


Esempio


Abitudine: Alla mattina mi alzo e la prima cosa che faccio è guardare Facebook

Bisogno: connettermi con altri

Gratificazione: mi sento considerato

Voglio cambiare abitudine: Si (o NO)


clicca e scarica il diario

DIARIO DELLE ABITUDINI
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La prossima volta ti racconterò come ho fatto la mia scaletta di cose da cambiare.



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  • ELISA DALL'OLIO

Aggiornamento: 18 lug 2020

IL NUOVO PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA DI COUNSELING 2.0


IL DESIDERIO
L'origine della parola desiderio è una delle più belle e affascinanti che esistano.
Questo termine è composto dalla preposizione de- che in latino indica mancanza e dal termine sidus che significa, stella.
Desiderare significa quindi "mancanza di stelle", di buone cose per noi, e, di conseguenza, fa scaturire il sentimento di ricerca appassionata di qualcosa di appagante.

La ricerca dei miei desideri, mi ha ammaliata, incantata, mi ha permesso di sentirmi viva e di rivedere quanta forza e coraggio esistano in me e di come io sia connessa costantemente con l’energia universale.

Forza e coraggio che vivono in ognuno di noi!!

Desiderare fa parte della nostra natura, desideriamo in continuazione, senza nemmeno rendercene conto.

Quasi sempre tendiamo a lasciarli inascoltati, se non addirittura inespressi: li consideriamo inutili, ingenui, poco interessanti ai fini pratici.

Il desiderio è l’anticamera della volontà, è il fondamento su cui si basa l’azione: desidero -> voglio -> agisco. Quando desideri qualcosa, vuoi realizzarlo a tutti i costi e ti adoperi perché quel desiderio iniziale diventi realtà: ecco che il desiderio si trasforma in obiettivo. Il compito di un desiderio è farci comprendere cosa vogliamo davvero, chi siamo, quali sono i nostri valori e come vogliamo vivere le nostre vite.

Quando da piccoli spegnevamo le candeline sapevamo in pochi istanti cosa avremmo voluto per essere felici.

Desiderare, da adulti, non è così semplice, i desideri sono vaghi ed evanescenti.

Spesso ci accontentiamo della nostra vita perché ci è stato inculcato che sognare una prospettiva diversa potrebbe farci incorrere nel peccato della superbia o dell’egocentrismo. Attiviamo una censura che non ci fa esprimere liberamente. Il più delle volte, infatti, nemmeno nei desideri riusciamo a essere completamente sinceri con noi stessi applicando un giudizio a priori.

Quante volte riusciamo a guardare oltre proiettandoci verso il futuro che realmente desideriamo ardentemente?

I desideri ci muovono verso il futuro e ci permettono di credere possibile il cambiamento anche in situazioni complicate.


Nasce da qui il nuovo percorso che ho inserito all’interno del mio progetto COUNSELING 2.0.

DESIDERIO & VOLONTA': l’aiuto del Counseling unito ad un protocollo mirato per ricominciare a desiderare e realizzare i propri obiettivi.


8 incontri di Counseling che ti permetteranno di preparare il tuo Quaderno dei desideri


Cosa farai:

  • Troverai il modo per sostituire i tuoi DEVO con i VOGLIO

  • Imparerai a fare scelte buone per te

  • Fisserai gli obiettivi da raggiungere

  • Deciderai quali aspetti della tua vita sono più bisognosi di desideri da soddisfare

  • Scoprirai le regole FONDAMENTALI  per far si che i tuoi desideri si avverino

  • Scriverai il tuo preziosissimo Quaderno dei desideri 

  • Supererai con me le difficoltà che si presenteranno trasformandole in opportunità

  • Imposteremo un allenamento perché in futuro tu possa sempre desiderare e raggiungere i tuoi obiettivi 


Occorrente: 2 quaderni e 1 penna


Durata di ogni incontro: 60-90 minuti


Modalità di incontro: in studio o via ZOOM

 

NON C’E’ VENTO FAVOREVOLE PER IL MARINAIO CHE NON SA DOVE ANDARE!
(Seneca)

Ti aspetto!


IL PRIMO INCONTRO E' GRATUITO!!


STUDIO PROFESSIONALE DI COUNSELING

Via Beroaldi 29 - Budrio (Bologna)

tel. 339-5331193


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  • ELISA DALL'OLIO

La prima settimana è stata quella dello stupore e dei flash mob fuori dal balcone.


Nella seconda settimana hanno iniziato a farsi avanti il disorientamento e la paura.


La terza settimana è quella in cui è iniziata la nostra trasformazione che ci piaccia o no...



XIN è l'ideogramma cinese che rappresenta il cuore dell'uomo, una ciotola vuota e tre gocce che cadono dall'alto.

Quella di sinistra, Shishen sostiene la nostra Mente mentre quella di destra, Benshen, le nostre Emozioni.

La goccia centrale, Yuanshen, è l'unica che può riempire la ciotola ed è il simbolo della nostra essenza, il nostro essere.

Mente è molto attiva, non si ferma mai, vuole avere il comando, il controllo ed il potere facendo di tutto per non ascoltare Emozione.

Mente ha aspettative, pretese, non ha limite ed ha un grande ego ma inevitabilmente quando le attese di Mente vengono meno ecco che la frustrazione alimenta Emozione.

Emozione ci annebbia la vista, ci spinge verso luoghi tortuosi da cui non sappiamo uscire.

Il risultato di questo turbinio è il blocco delle azioni in un corpo sofferente.

L'equilibrio è rappresentato da Yuanshen, il nostro volere vero, la direzione che ci indica la nostra essenza.

Occorre fermare quindi questo rimpallo continuo ed ascoltarci, guardarci, saperci osservare per quelli che siamo davvero.

I cinesi dicono che alla nascita i nostri genitori ci hanno donato un corpo fisico, la materia, mentre lo Yuanshen ci arriva dal cielo ed è il dono più grande che possiamo ricevere.

E' grazie a questo soffio vitale che cresciamo, cambiamo, in ogni ambito della nostra esistenza.

Non possiamo fermare il cambiamento bensì scegliere di cavalcarlo senza opporci proprio come dice Eraclito :"in un fiume non ci si bagna mai due volte con la stessa acqua".

Decidiamo quindi di guardare il mondo in un modo diverso, di affrontare la vita in maniera nuova così anche le nostre scelte cambieranno.

Come fare? Agiamo per creare calma interiore, allenarci ad essere docili con noi stessi fermando la confusione generata da Mente ed Emozione.

Scegliamo di osservarci per ciò che siamo veramente. Un detto cinese dice che quando Mente ed Emozione sono in lotta è come osservare un bicchiere pieno di acqua torbida: solo con la calma, lentamente, quando le parti pesanti si saranno depositate nel fondo, potremo vedere oltre.

Ben venga questa pausa, quindi, vitale come lo è per il cuore tra un battito e l'altro.








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